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Regni Rinascimentali. Forum del partito politico interducale Italica. Insieme per costruire la grande Confederazione Italica
 
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 Ingresso del Castello

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Nausyca

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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Gio Set 15, 2011 4:01 pm

Nausicaa aveva appena finito di accompagnare Ravennah a fare un giro delle sale che sentì delle voci provenire dall'ingresso.

" Giacomo, ben arrivato ti aspettavo, noto che hai già conosciuto la nostra Anna" disse sorridendo " Il tuo ingresso lo ha già registrato il Maggiordomo, ora ti accompagneremo a fare un giro del castello."
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Anniusca

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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Gio Set 15, 2011 5:44 pm

Una voce femminile familiare giunse alle loro spalle. Anna si voltò rivolgendo un sorriso a Nausicaa

“Ben arrivata Nausicaa, mi stavo giusto presentando al nostro nuovo ospite e dandogli il benvenuto. Se le formalità sono già state archiviate credo possiamo condurlo nell'ala riservata ai membri per presentarlo agli altri”
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van_daniel

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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Gio Set 15, 2011 9:03 pm

Incontrata la viscontessa e l'amica nell ingresso si fece accompagnare nel tour del castello ove trovava sede il partito, rimase stupito dalla grandezza del castello e dalla bellezza di questo, infine deposito i suoi documenti e un piccolo bagaglio nell'alloggio che gli era stato riservato.
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Tanok

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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Dom Ott 02, 2011 7:28 pm

Il maestoso castello si presentava in tutta la sua preminenza...
Varcato l'ingresso principale, Tanok si ritrovò a sbirciare a destra e a sinistra nelle stanze che incontrava man mano percorrendo il corridoio..


''Mi fermai presso la vetrata che racchiudeva lo statuto del partito e mi misi a leggerlo , ritrovandomi in ogni sua parte''
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Nausyca

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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Lun Ott 03, 2011 3:08 pm

Rientrava a palazzo quando vide un uomo che leggeva lo Statuto appeso nelle mura dell'Androne, gli si avvicinò e lo guardò attentamente - Tanok, ben arrivato!- disse sorridendogli - Seguimi, ti porto nel salone dove potremo chiacchierare un pò.- e gli mostrò il salone facendogli cenno di accomodarsi.
Posso offrirti una tisana nell'attesa di visitare il castello? - disse versandosene una tazza - Ho notato che leggevi lo statuto, dimmi ... cosa ne pensi?
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Tanok

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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Lun Ott 03, 2011 9:29 pm

Tanok vedendo arrivare Nausyca pensò: 'finalmente un viso familiare'....
Il castello è cosi grande...e ci sono cosi tante carte da curiosare che non sapevo proprio dove girarmi..
E' una fortuna averti incontrata...

Tanok seguì ben felice Nausyca fino al salone , dove sedutosi al tavolo e sorseggiando con lei una tisana, ascoltò ciò Nausyca spiegare ciò che Italica già ha fatto in tutta Italia.

Alla domanda della amica, Tanok tirò fuori tutto ciò che aveva dentro di se riguardo alla sua visione dello statuto.
Nausyca, io credo che Italica possa avere la forza di unire tutta la penisola in un unico credo . E questo non farebbe che rafforzare i popoli dei vari ducati con un vincolo di unione solido e basato su ideali stupendi..
Cosa che ritengo essenziale è il fatto che Italica metta al primo posto il cittadino e solo un gradino dopo il comune e il ducato.
E daltronde la libera iniziativa di mercato rafforza ancora di piu tale principio rendendo non piu schiavo del comune il cittadino ma donandogli la libertà che è un diritto fondamentale dell'uomo.
Un'altra cosa che mi piace tantissimo è il fatto che Italica si proponga di semplificare le leggi....E' molto importante, dato che anche io ho a cuore il benessere dei giovanissimi e ricordo bene le mie iniziali difficoltà ....

Tanok sorseggia la tisana ascoltando con interesse ciò che dice l'amica..

Un punto fermo di Italica è la fratellanza tra i popoli che unisce la penisola..
Se i popoli sono uniti è ben difficile che scoppino guerre civili , o contrasti armati tra ducati.''

Bhè piu o meno è questo ciò che penso del meraviglioso statuto di Italica.

Tanok finisce la tisana oramai quasi fredda


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Tridinum



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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Ven Ott 14, 2011 4:47 pm

Vestito nella uniforme blu della Guardia Episcopale, si ferma all'imbocco della grande scalinata e portando le mani ad unirsi dietro la schiena, alza lo sguardo andando ad osservare i vari motivi che adornano pareti e soffitta dell'Androne.
Non si è certamente badato a spese, semplice ma efficace devo dire...
E resta così per qualche istante per poi portar lo sguardo ad altezza d'uomo e riprendre a guardarsi in giro.
E' permesso?
E resta fermo, tamburellando con i pedi che fanno passare il peso dai talloni alle punte e di rimando per svariate volte, tornando a guardare il soffitto.
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Eriti
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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Ven Ott 14, 2011 9:54 pm

Il nuovo arrivo era stato avvistato nel momento in cui aveva varcato i cancelli principali della tenuta, e subito i servi erano andati ad avvisare gli Italici.
Eriti si stava avvicinando all'ingresso.
I tacchi risuonavano ritmicamente sul pavimento, acuizzati dall'eco prodotto dai corridoi. La larga e lunga veste scivolava sulle piastre di marmo come un fiume sul suo letto. Il debole fruscio prodotto, coperto dai passi.

Raggiunge l'ingresso, fermandosi alla scalinata che separava le zone. Non la scese, ma rimase a fissare l'ospite per alcuni secondi.
L'uomo indossava un completo blu, del tutto similare ad un'uniforme. Ad Eriti ricordava qualcosa, ma non riusciva ad inquadrare dove aveva già visto completi simili.

Benvenuto Messere.
Sono la Contessa Eriti Velia Malipiero Giustiniani Longo Vasa di Soliera e Consorte di Mignano, posso esserVi utile?
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Tridinum



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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Sab Ott 15, 2011 12:36 am

Piega semplicemente un poso il capo verso la spalla destra, spostando lo sguardo dal soffitto alla direzione da cui arriva il rumore di passi; resta fermo nella precedente posizione per poi portare la destra mano, chiusa a pugno, dinanzi al petto, la sinistra resta dietro la schiena ed il busto assieme al capo si allungano leggermente in avanti.
Tridinum, Aspirante Sergente della Guardia Episcopale ed Ambasciatore della Repubblica, è un piacere...
E riprende subito dopo una postura eretta, lasciando che ambedue le braccia ricadano lungo i fianchi e fermando la sinistra sull'aggancio del fogero della spada al cinturone sul fianco mancino.
Contessa Eriti, se non erro ho letto il Vostro nelle stanze del Castello relative alla Diplomazia; il piacere diventa dunque un onore, Vostra Grandezza...
Credo sia stato discusso dai Vostri vertici il mio ingresso in queste stanze ed era semplicemente mia premura venirmi a presentare quanto prima, nella speranza di conoscerVi e di poter fondare le basi per il futuro.

Breve è la pausa delle parole, prima che le mani si muovan dai fianchi in direzione della fibbia del cinturone.
Posso tener con me le armi, essendo all'Ingresso, o preferite che me ne separi?
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Eriti
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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Sab Ott 15, 2011 1:19 am

La Guardia Episcopale, ecco dove aveva già visto quell'uniforme.
Poggiò pigramente la mano sullo scorrimano mentre l'uomo terminava la sua presentazione.


Messer Tridinum, il piacere di conoscervi è anche mio.
Potete tenere con voi la vostra arma, non temiamo certo attacchi o attentati da un'esponente della Guardia Episcopale.
E anche nel caso in cui non foste un simil esponente e tentaste simili "colpi di testa" sappiamo cosa fare al riguardo...
Io stessa posso trafiggervi il cuore con la stessa facilità con cui si trafigge una bestia... e non sarebbe la prima volta ...


Si fermò un momento, fissando i suoi occhi verdi in quelli dell'uomo, come a scrutare la reazione a simile frase.
Comunque, sapevamo del vostro arrivo.
Nausicaa ci aveva avvertito, anche se non pensavamo sareste giunto si celermente. Purtroppo il fabbro non ha ancora avuto modo di forgiare le chiavi per la vostra persona, quindi vi tocca sopportare la mia.


Fece un cenno all'uomo invitandolo a seguirlo.
Prego, vi porto a fare una visita della zona pubblica in attesa che il fabbro termini il suo lavoro.

Avete ragione ...
- disse mentre attendeva che la raggiungesse - ... sono stata diverse volte fra le sale diplomatiche, e non solo di Siena. Sono le sale che preferisco e gestisco meglio.
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Tridinum



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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Sab Ott 15, 2011 9:06 am

Sorride, lasciando che le braccia ricadano lungo i fianchi.
La mia era gentilezza, sono pur sempre un ospite e prima di diventare con il pesce - che dopo poco inizia a puzzare - preferisco conoscere gli usi ed i costumi per uniformarmi ed evitare di portare fastidio; sono sicuro che se avessi qualche idea non del tutto sana non avrei la vita facilissima in questo palazzo, allo stesso modo siate Voi sicura che per me l'arma è il metodo ultimo per far vincere la diplomazia...
Qualche fabbro dovrebbe fabbricar qualche chiace per me? e ditemi, per quale motivo?
la Signora Nausyca è stata più che gentile nei miei riguardi ed è stata mia premura venire quanto prima mi fosse possibile, non vorrei che per nascenti impegni futuri avessi avuta preclusa questa incombenza e di conseguenza ho accellerato sui tempi...

Prende dunque a camminare, stando un passo dietro a Eirin, portando di nuovo le mani ad unirsi dietro la schiena e tornando a guardare pareti e soffitto dell'edificio.
Spesso e volentieri la diplomazia non viene vista con il giusto occhio, e spero di poter trarre qualche insegnamento dalle Vostre parole, che paiono esperte...
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Eriti
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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Sab Ott 15, 2011 5:54 pm

Eriti sorrise. Il sangue freddo a quell'uomo certo non mancava, e questo le piaceva.

La diplomazia usa armi ben più pericolose di una lama: le parole.

Riprese a camminare accompagnando l'uomo.

Ma non per questo si deve lasciare fiaccare la propria prontezza alla lama. Mio nonno, era solito ripertermi, durante gli anni della mia formazione, che dovevo addestrare una mano per la spada, ed una mano per la penna, se capite cosa intendo.

Volse la testa per alcuni istanti per guardare il viso dell'uomo.

Le chiavi che il fabbro deve farvi sono quelle per le sale adibite all'incontro con la Santa Madre Chiesa.
Purtroppo qualcuno ha avuto l'idea di dargli il fine settimana di riposo, quindi dovrete attendere.
Voi siete un esponente della Guardia Episcopale, di riflesso un esponente della Chiesa.
Italica ha sempre cercato il dialogo con essa, in diverse figure, invitandole nella nostra sede, già da tempo. Non posso negare che tale dialogo si sia spento, purtroppo, ma non per volontà esplicita delle parti. Se devo dare un motivo, direi per impegni reciproci.

Concordo con voi sulla diplomazia. Spesso viene vista come un'arma debole, o approntata con talmente tanta superficialità da ignorare i giusti epiteti da usare per i vari Regni, o pensare che diplomazia sia sinonimo di trattati. Invece la sua forza, se giustamente usata, è superiore a quella di una lama.
Le persone che posso annoverare fra le mie più care amicizie, le ho incontrate o in queste sale, o in quelle diplomatiche, o su un campo di battaglia. Non di rado, tutti gli scenari hanno visto le stesse persone come protagonisti.


Si fermò, girandosi verso di lui.

Ma, ditemi, perchè avete richiesto tale incontro?
Per instaurare un dialogo politica - chiesa? In quel caso, non offendetevi, ma mi pare strano inviino un Aspirante Sergente della Guardia Episcopale, e non un diacono o suddiacono. In fondo in fine, la Guardia è il braccio armato della Chiesa.
A meno che ad esplicito invito, non vi siete esplicitamente candidato...
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Tridinum



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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Sab Ott 15, 2011 6:21 pm

Spesso e volentieri la spada lascia segni di ferite che si mostrano con orgoglio ai propri nemici, mentre la parola lascia ferite tali che le sue cicatrici si nascondono agli amici, e con questo credo di aver detto tutto, Vostra Grandezza...
E ritorna a portar le mani dietro la schiena mentre si concede una risata divertita, anche se appena abbozzata, ricambiando lo sguardo di Eriti.
Attualmente io non fungo come Diplomatico per Santa Chiesa Madre, ma sono colui che si sta occupando della costruzione... o forse è meglio parlare di ricostruzione della Guardia Episcopale nella Provincia Ecclesiastica di Siena, che oltre alle quattro città della suddivisione geografica annovera anche la città di Piombino.
A breve porterò a termine il percorso che mi darà accesso alla Diplomazia Romana e quindi parlare per conto della Santa Chiesa, se questa me ne darà la facoltà, ma per il momento devo confidarVi che sono qui in veste di Guardia Episcopale, per permettere meglio a Voi di conoscere me ed a me di conoscere Voi, inteso come partito politico e come singoli membri di esso.

Breve la pausa durante la quale, camminando, abbassa lo sguardo e fa seguire alle punte degli stivali il disegno che adorna il pavimento.
Devo dirVi che sono qui a Siena da mesi oramai e, partendo da giovane straniero che si è dovuto ambientare in terre lontane da casa, ho solamente buttato le basi per quella che è la Guardia Episciopale; ora che abbiamo un palazzo dedicato e che, bene o male, la nostra voce si inizia a far sentire, seppur in maniera quasi sorda, devo preoccuparmi di permettere che questa voce aumenti e reputo indispensabile farmi conoscere nelle alte sfere, che comunque non fa mai male...
Devo ammettere che ho iniziato da poco ad interessarmi delle qustioni politiche della Repubblica, dalle ultime elezioni praticamente, e sono uscito abbastanza confuso da esse; onestamente ho capito che c'è poca diplomazia da ambo le parti e la cosa mi dispiace dunque sarebbe di mio gradimento imparare a conoscere le persone singole per evitare di far di tutta l'erba un fascio.

Si ferma, infine, alzando lo sguardo lo sguardo alla donna e portando la destra mano a grattarsi il capo.
Comunque sia, anche se non ho preso i voti necessari per celebrare, ho fatto studi analoghi a quelli di un Diacono... quindi se proprio volete posso lo stesso farVi qualche ramanzina all'occorrenza...
E torna a sorridere, infine, riprendendo a camminare un passo dietro la padrona di casa.
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Eriti
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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Sab Ott 15, 2011 7:38 pm

Per le ramanzine ecclesiastiche non voletevene a male, ma ho già un confessore che se serve non si esimia dal farmele.

Un paggio corse in tutta fretta verso di lei, e le consegnò un pezzo di stoffa chiuso da un nastro. Fatta la commissione, si inchinò e corse via.
Porse il tutto all'ospite:
Le Vostre chiavi. Venite vi accompagno, così potrete anche ristorarvi.

Riprese a camminare, questa volta con una meta precisa.

La Guardia Episcopale è stata sopita a Siena per svariati motivi.
Non posso sapere quelli interni alla Chiesa, ma posso dirvi quelli che hai miei occhi sono parsi tali dal mio arrivo a Siena.

Siena e Chiesa hanno avuto dei trascorsi assenti direi, e quei pochi che ci sono stati, non erano dei migliori.
Certamente saprete il comportamento dell'allora Vescovo Piccolomini, nell'aprile dell'anno scorso. Egli, salito al trono il ManoNera Viktor Tydian, minacciò di scomunica l'intera repubblica se quell'uomo non fosse stato spodestato entro pochi giorni.
Solo settimane dopo, lo stesso Vescovo, annunciò che la minaccia era solo uno scherzo.
Quello scherzo ha avuto effetti poco piacevoli.

Al tempo i rappresentanti della Chiesa erano pochissimi, e spesso quei pochi assenti. Ricordo che fu chiamato un prete da fuori Siena per un battesimo. Inutile dire che non c'era neanche l'ombra della Guardia.
Guardia che si vide a Siena alla testa dell'armata di Monsignor Tonius, durante la Crociata dell'Aprile-Luglio 1458.
Al termine della crociata, di nuovo sparì.


Eriti sospirò.

Non può che farmi piacere che finalmente la Guardia e la Chiesa "prendano vita" a Siena.
E' tempo di rinsaldare un rapporto di fiducia che si è andato via via perdendo.

Mi spiace che siate rimasto confuso dalla politica. Essa per alcuni è l'arte del buon governo, per altri è l'arte del fumo negli occhi.
Spero che questo incontro, possa chiarirvi le idee non solo su Italica ma anche sulla politica in generale.


Si fermò davanti ad una porta, sulle cui ante erano incise le effigi della Chiesa.

Siamo arrivati.

Girò la chiave che si trovava già nella toppa della serratura, per poi inserirla in tasca, e girata anche la maniglia, aprì le ante lasciando che la sala si schiudesse davanti a loro.

Prego, accomodatevi.
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Tridinum



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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Dom Ott 16, 2011 10:55 am

Bene, non sapete quale peso mi togliete... non sopporto le ramanzine, sono un soldato ed un diplomatico e non si dovrebbe neanche giungere alle ramanzine, disciplina et ponderanza!
Volgendosi indietro per qualche istante segue l'evoluzione del paggio lascia l'attenzione sull'involto che gli vien porto e che accetta tra le mani.
Non ci sono delle motivazioni vere, ci sono solamente una serie di coincidenze che hanno portato l'intreccio dei nostri rapporti in una direzione diversa da quella che sarebbe dovuta essere, credo senza la reale colpa di nessuno... e la situazione che era presente qui a Siena, come roccaforte di quel gruppo chiamato ManoNera non ha certamente facilitato le scelte degli uomini di Fede, che sono pur sempre uomini anche se onerati dalla carica spirituale.
E riprende a camminare dietro la donna in direzione dei nuovi uffici che gli saranno aperti.
Da parte della Guardia Episcopale, quella da Voi citata fu una missione che vide impegnati soldati di altre Vidamie che, finita la crociata, ritornarono nelle loro terre e sfortunatamente non lasciarono dietro di se' niente di seminato; ma adesso stiamo rigirando la terra nella speranza che un domani sia fertile, tra qualche giorno giungerà un Alto Ufficiale della Guardia Episcopale che prenderà residenza qui ad Orbetello e la nomina passata dell'ArciVscovo Astuzia sta richimando l'attività di un buon numero di ministri nelle città... diciamo che anche se sono di parte, vedo buone speranze per il nostro futuro.
Alza dunque le spalle poi all'ultima frase dell'interlocutrice, guardanddo la porta che reca le sacre effigi mentre gli si avvicinano.
Vedete, io ho potuto vedere semplicemente che, chi già è cittadino della Repubblica da tempo conosce i nomi ed il passato della politica di Siena e quindi, bene o male, ha una sua idea su chi affidare la propria preferenza, e questo accade indipendentemente da quello che viene proclamato in sede di campagna elettorale perchè questa è stata bene o male inesistente, se non inutile... ho potuto vedere gladiatori gettarsi nell'arena ad attaccare l'avversario, ma non ho visto politici a colloquio con la cittadinanza in quanto il cittadino era spettatore, probabilmente attivo et divertito, alla faida verbale che ha portato al rimescolo delle poltrone; questp è quello che ho visto, come cittadino giunto dall'esterno.
Ma spero che le cose possano cambiare in futuro e che realmente si combatta l'un l'lttro per far prevalere la propria idea e non il proprio nome, per il bene della Res Publica...

Si ferma alla fine con lo sguardo oltre lo spiraglio che gli si apre oltre le porte spalancate, sorridendo.
Vi dispiace se lascio le porte aperte per qualche giorno?
Credo che Vi dobbiate riabituare a veder questa sala utile...
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ravennah

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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Ven Ott 21, 2011 7:10 pm

Vide La contessa Eriti camminare per i corridoi tra le sale assieme assieme al Cadetto della Guarda Episcopale Tridinum.
Ne rimase incuriosita.
Nella sala dove si erano introdotti vide raggiungerli Messer Stettino e Dama Tamara, e la sorella di latte Nicoletta.
Non sapendo se poteva partecipare alla discussione si soffermò nel corridoio, adagiandosi sul piccolo divanetto. Alcune parole le giungevano...ma capiva ben poco.
Rimase in attesa della fine del colloquio per avere notizie.
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Delacroix



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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Sab Dic 24, 2011 10:31 am

André giunse al castello trovando il portone d'ingresso aperto. Non che si vedesse granchè considerando che tutte le porte che davano sull'atrio erano ben chiuse, ma neanche si vedeva nessuno ad accoglierlo. Non che si fosse aspettato di essere atteso, ma avrebbe gradito ricevere almeno un'indicazione verso le sale che avrebbero potuto interessargli. Ad un tratto una porta si aprì e, dopo averla richiusa alle sue spalle, si accorse della sua presenza. André sorpreso balbettò: Buongiorno. Mi chiamo André. In molti non mi conoscono qui, altri non sono così fortunati... esordì con una risata imbarazzata.
Comunque vivo a Santa Fiora, una bella cittadina nella Repubblica di Siena, e sono appena giunto qui. Ho trovato il portone aperto e mi sono permesso di entrare, spero di non disturbare... fissò sul suo interlocutore uno sguardo difficile ad interpretarsi, mentre aspettava una risposta.
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ravennah

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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Sab Dic 24, 2011 10:57 am

Quella mattina Ravel era passata per augurare un buon Natale, e vide un profilo semiconosciuto.
Cercò di ricordare dove lo aveva incontrato, e un lampo mnemonico le balenò agli occhi, proiettandolo tra le sale della prefettura...

-Messer Delacroix?- si avvicinò a lui, sfiorandogli una spalla, aspettandolo voltarsi per riconoscerlo con certezza.

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Delacroix



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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Sab Dic 24, 2011 11:42 am

André si voltò sentendosi sfiorare una spalla e riconobbe la bella ex collega.
Oh! Salve! esordì Che piacere rivedervi! Come state? Confesso che mi sento un po' spaesato qui... Ed il suo classico largo sorriso gli si dipinse sul volto.
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ravennah

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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Sab Dic 24, 2011 12:18 pm

Si,era proprio lui...

Fece una riverenza, ed allegra in volto disse:
-Sono lietissima di incontrarvi qui, e sopresa, lo ammetto.
Un vento che profuma di novità vi ha condotto qui,o è solo il caso?-


Lo guardò in viso, con la sua solita espressione curiosa,e si trattenne dal fare tutte le domande che avrebbe voluto riversargli addosso come un fiume in piena.

Poi vedendo che nei corridoi non v'era nessuno a parte loro sentenziò:

-Capitate in un periodaccio messer Andrè,molti sono impegnati con gli impegni familiari, capite bene le festività del momento.
Mi avete incontrata fortuitamente, ero venuta a portare del vischio benaugurale, e a quanto pare funziona!-

Sorridente lo prese sottobraccio, continuando a passeggiare.
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Delacroix



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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Sab Dic 24, 2011 2:44 pm

Beh rispose André c'è chi pensa che le mie idee possano essere utili, e sono stato gentilmente invitato in queste sale. Vi confesso che sono sorpreso quanto voi della mia presenza qui.
Mentre passeggiava sottobraccio con la sua accompagnatrice, con lo sguardo cercava Nausicaa che non si vedeva minimamente in giro.
Capisco che il momento non sia dei migliori per ricevere degli estranei, ma mi sembrava estremamente scortese farvi attendere dopo il piacevole invito ricevuto.
Sembra proprio un bel posto... spero di trovarmi bene e poter essere utile.
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ravennah

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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Sab Dic 24, 2011 3:53 pm

Rifletté un momento sulle parole di Delacroix.

-Messere l'invito è partito proprio dalla mia tata immagino...
Dama Nausyca intendo.

Dovreste conoscerla, è come una mareggiata, nulla può fermarla, e a volte travolge tutto e tutti con il suo entusiasmo incontenibile.
Magari non si era resa conto del momento poco...come dire....propenso alle visite delle sale dove ci troviamo lei ed io adesso.
Magari ci raggiungerà, sapete che è impegnata in mille avvenimenti, e immagino che non sia facile per lei seguire tutto, nonostante la sua passione le dia la forza di scalare montagne. -


Sorrise invitandolo ad accomodarsi su una poltroncina con un gesto del braccio.

-Spero anche io che la vostra presenza sia utile. Il tempo ce lo dirà certamente.-
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Nausyca

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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Dom Dic 25, 2011 12:32 pm

Arrivò di corsa, sapeva dell'arrivo di Andrè, dopotutto era stata lei ad invitarla. Trasportava un sacco pesante e pieno di regali ed indossava uno strano cappellino rosso in testa e teneva al collo una campanella così da scampanellare per ogni strada Tesoro! Sei arrivato!! Bravo... renditi subito utile e porta questi doni dentro che li devo consegnare ai miei compagni!!! disse dandogli un bacino sulla guancia Vedi che ti rendi subito utile? e sorrise mentre trascinava Ravennah e Andrè nel salone.
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Neve

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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Lun Dic 26, 2011 5:45 pm

Nadia era appena rientrata dalle festività passate in famiglia, e subito volle fare un salto al castello, per rinnovare gli auguri ai suoi amici, e per informarsi sulle ultime novità.
I corridoi erano deserti, camminava assorta, quando in lontananza sentì uno scampanellio e un vociare allegro.
Si diresse verso la provenienza di quelle voci, e fu lieta di vedere i volti sorridenti di Nausy e Rave, ma non si aspettava certo do incontrare quel messere, che tempo addietro aveva visto a Santa Fiora.

Si avvicinò alle amiche, e dopo un abbraccio sorrise al messere, porgendogli la mano.

"Messere Delacroix, che sorpresa, sono lieta di incontrarvi in queste sale, mi auguro che la vostra permanenza sia piacevole..."

poi accorgendosi del peso dei pacchi che l'uomo dignitosamente sosteneva

"vedo che Nausy, vi ha messo subito all'opera,....che volete, è fatta così, ma credo che la conosciate meglio di me"

Disse sorridendo.

" ma venite vi prego, ero intenzionata a prepararmi un thè caldo, posso avere il piacere di gustarlo in vostra compagnia?"
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Delacroix



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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   Lun Dic 26, 2011 9:38 pm

André sovrastato dal pesante sacco di Nausicaa rispose con uno strano sorriso al saluto di Nadia.
Nausicaa ha la spiccata dote di saper organizzare in maniera eccellente il lavoro.... esordì soprattutto il mio... aggiunse con un largo sorriso.
Poggiò il pesante sacco nell'angolo indicato da Nausicaa e cominciò a seguire Nadia dicendo:
Sarà un piacere godere della vostra compagnia per il thè.
Si voltò lanciando quella che sembrava quasi una richiesta d'aiuto con gli occhi in direzione d Nausicaa. Non era più abituato a certe cerimonie di benvenuto. Ma fece il possibile per dissimulare il suo imbarazzo.
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MessaggioTitolo: Re: Ingresso del Castello   

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Ingresso del Castello
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